Produzione artigianale di biscotti e dolci
"Mio padre faceva biscotti: li ha fatti per 40 anni. Se dico che li faceva molto buoni non è solo perché sono sua figlia, dato che venivano da tutta Italia a comprarli. Anch'io faccio biscotti e ho imparato da lui. Conservo gelosamente le sue ricette e scelgo con cura le materie prime con cui produco i miei biscotti. Non vi resta che assaggiare per credere". Chiara Guarducci
La nostra storia

Renzo Guarducci insacchetta i Biscotti di Prato
Farina e uova rigorosamente a km zero, una sconfinata passione tramandata dal babbo e la pazienza per il rispetto dei tempi di lavorazione. Sono questi gli ingredienti che Chiara Guarducci mette nei suoi biscotti artigianali che in un anno hanno preso per la gola tanti pistoiesi. Siamo di fronte a un’altra eccellenza dell’artigianato pistoiese. Aprendo la porta bianca del “Biscottificio Guarducci” di via Palestro, nel pieno centro di Pistoia, ci si trova immersi in un piccolo ed accogliente locale dove il tempo sembra essersi fermato.
A un lato della vetrina dei dolci, tutti basati sulla tradizione toscana rivisitata dalla fantasia gustosa di Chiara, c’è un piccolo angolo con tavolino e sedie in ferro di ottocentesca memoria, dall’altro nello scaffale con le dolci creazioni, ci sono le scatole di latta che ricordano i tempi di quando i biscotti erano quasi un bene di lusso a meno che in casa non ci fosse qualcuno che li sapesse creare. Uno come Renzo Guarducci, per quarant’anni direttore della centralissima pasticceria Mattei di Prato,e soprattutto padre di Chiara che è cresciuta tra i sapori e gli odori del suo lavoro.
«La mia è una tradizione familiare che voglio mandare avanti- dice Chiara- mio padre ha lavorato tanti anni alla pasticceria Mattei, facendo la fortuna del negozio. Insieme alle mie sorelle, sono cresciuta in mezzo ai biscottini. Il mio primo dolce l’ho fatto con lui ed è stato il babbo ad insegnarmi tutti gli accorgimenti e i segreti di questo lavoro. Aprire un negozio era il mio sogno e, anche su spinta di mia mamma, ci sono riuscita».
estratto da "Il Tirreno" del 19 marzo 2012, articolo di Elisa Pacini
A un lato della vetrina dei dolci, tutti basati sulla tradizione toscana rivisitata dalla fantasia gustosa di Chiara, c’è un piccolo angolo con tavolino e sedie in ferro di ottocentesca memoria, dall’altro nello scaffale con le dolci creazioni, ci sono le scatole di latta che ricordano i tempi di quando i biscotti erano quasi un bene di lusso a meno che in casa non ci fosse qualcuno che li sapesse creare. Uno come Renzo Guarducci, per quarant’anni direttore della centralissima pasticceria Mattei di Prato,e soprattutto padre di Chiara che è cresciuta tra i sapori e gli odori del suo lavoro.
«La mia è una tradizione familiare che voglio mandare avanti- dice Chiara- mio padre ha lavorato tanti anni alla pasticceria Mattei, facendo la fortuna del negozio. Insieme alle mie sorelle, sono cresciuta in mezzo ai biscottini. Il mio primo dolce l’ho fatto con lui ed è stato il babbo ad insegnarmi tutti gli accorgimenti e i segreti di questo lavoro. Aprire un negozio era il mio sogno e, anche su spinta di mia mamma, ci sono riuscita».
estratto da "Il Tirreno" del 19 marzo 2012, articolo di Elisa Pacini
© 2012 - Biscottificio Guarducci
di Guarducci M. Chiara – Via Palestro, 23 – 51100 Pistoia - C.F.
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02123530970 - Foto di Elisa Severi e Luca Inzaina
